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Alla ricerca dei sapori di Piacenza

Piacenza

A zonzo nelle splendide valli piacentine: in Val Tidone tra colline di vigneti, in Val Trebbia, tra le anse di un fiume che ha esteso la sua fama al di là dei confini nazionali, in Val d’Arda, tra erosioni collinari, dirupi e calanchi, in Val Nure, vallata dalla natura suggestiva, che offre itinerari percorsi anticamente da muli carichi di olio….


- VAL D’ARDA – Tra vigneti e castelli:

E’ la vallata che occupa la parte est del territorio piacentino, confina con la provincia di Parma e comprende oltre al corso dell’Arda quello dei torrenti Ongina, Stirone, Chero e Chiavenna.

Si sviluppa dal Po all’Appennino tra incantevoli paesaggi fluviali, colline coltivate a vigneti, suggestive erosioni collinari dei parchi naturali, scavi romani, borghi medievali, città rinascimentali e abbazie.

La zona est della valle, attraversata oggi dalla via Emilia, fu un tempo percorsa dai pellegrini medievali che seguendo il tracciato dell’antica strada consolare romana, che coincideva con quello della via Francigena, si dirigevano verso la mete di pellegrinaggio.

La parte alta offre una strada accompagnata da colline, dirupi e calanchi, testimonianza di quando durante il Piocene il mare lambiva le pendici dell’Appennino e vi nuotavano balene e pesci, di cui sono rimasti i resti nelle argille grigio-azzurre della zona.

° Rocca Viscontea di Castell’Arquato: Eretta per volonta di Luchino Visconti tra il 1342 e il 1349, la Rocca passa nel 1404 agli Scotti, poi a FilippoVisconti. Nel 1466 entra nel patrimonio degli Sforza che la tengono sino al 1707, anno nel quale viene inglobata nel Ducato di Parma e Piacenza.

° Borgo e Mastio di Vigoleno: Il Borgo di Vigoleno si impone per l'integrità del sistema difensivo, esempio perfetto della logica abitativa del medioevo.
Imponenti le mura merlate, percorse in parte da un panoramico camminamento di ronda: spicca la mole delmastio con quattro piani di visita. In piazza potete ammirare la fontana cinquecentesca e nel borgo la chiesa romanica di San Giorgio.

° Castello di Gropparello: Il Castello di Gropparello è immerso nella verdissima Val Vezzeno, sopra uno sperone di serpentino verde, a picco sul torrente. A pianta irregolare, magnifico esempio dell'arte della fortificazione.

° Castello di San Pietro in Cerro: sorge in territorio piacentino sul confine con le province di Parma e Cremona. L'insediamento castellano, costruito sui resti di uno più antico, venne fondato nel 1460 da Bartolomeo Barattieri, giureconsulto e ambasciatore di Piacenza presso la corte di papa Giulio II della Rovere.

° Castello di Paderna: è un elegante fortilizio, con ampia corte agricola che conserva la chiesa di Santa Maria, con pianta a croce greca. Il profilo austero, le solide mura, un fossato ancora traboccante d'acqua riportano indietro nei secoli.


- VAL NURE – Una natura incontaminata

Visitare questa vallata significa immergersi in una natura suggestiva, riscoprire itinerari che una volta erano percorsi da muli carichi di olio dei mercanti genovesi e dei cereali dei commercianti piacentini, confondersi nel territorio montano circostante, ancora pullulante di castelli della nobiltà locale, di case in pietra simili a fortilizi e di mulini.

Nel settore appenninico ci si perde tra le cime interrotte da speroni rocciosi, tra i prati e i boschi ricchi di funghi e di castagne, qui sono possibili suggestive escursioni verso laghi di origine glaciale, unici per la ricchezza della flora e della fauna.


- VAL TREBBIA e VAL LURETTA– Paesaggi di luce e sapori

L’ampia vallata, che ha avuto da sempre una notevole importanza per lo sbocco verso la Liguria, si estendo lungo tutto il corso del fiume Trebbia che si snoda per circa 110 km.

Mentre la zona bassa è per tradizione votata alla viticoltura, l’alta Val Trebbia, al confine con la Liguria, sfodera paesaggi di rara bellezza. In questi luoghi, dove le acque del fiume sono ancora balneabile scorrono tra le rocce disegnando tortuosi meandri, sono praticabili diversi sport all’aria aperta, dal semplice escursionismo, alla canoa, alla pesca.

° Castello di Rivalta: Il Castello di Rivalta citato in documenti già a partire dal 1048, nel XIV secolo entra nel dominio dei Landi, che ancora ne mantengono la proprietà con il ramo dei Conti Zanardi Landi.
Sono visitabili cortile, il salone d'onore, la sala da pranzo, la cucina del rame, le cantine, le prigioni, le camere da letto, la torre, la sala delle armi dedicata alla Battaglia di Lepanto, la galleria, la sala del biliardo, il Museo del Costume Militare, il Museo dell’Arte Sacra.

° Rocca e Castello di Aguzzano: Il complesso del Castello di Agazzano è composto da due strutture e un ampio giardino-parco a terrazza che si affaccia sulla val Luretta. La Rocca rappresenta una felice sintesi tra l'architettura difensiva medioevale e l'eleganza della dimora signorile rinascimentale.
Il Castello di Agazzano, divenuto alla fine del 1700 residenza estiva della famiglia, arredato con mobili d'epoca: si possono ammirare splendidi affreschi e preziose suppellettili.


- VAL TIDONE – Antichi sapori e castelli da fiaba

E’ la vallata più occidentale della provincia di Piacenza, che divide il territorio emiliano da quello lombardo ed è attraversata dall’omonimo torrente. Per la sua posizione strategica di collegamento tra la Pianura Padana e la Lombardia, è stata fin dall’antichità luogo di confine e di passaggio, testimoniato dai reperti protostorici e di età romana, dai numerosi castelli e dalla strada Romea che passava per la valle.

La vallata, ampia e soleggiata, coi prati e le morbide colline coltivate a frutteti e a vigneti, i boschi cedui e le pinete nella parte più alta, promette quiete e relax ed è ideale per escursioni di carattere naturalistico.

° Castello Malaspina dal Verme di Bobbio: Nel 1360 Galeazzo Visconti dona il Castello Malaspina dal Verme alla nuora Isabella di Francia, sposa del figlio Gian Galeazzo. Si dovrà attendere il 1436 per assistere al passaggio del castello fra i beni dei conti Dal Verme.
L'assetto attuale del castello sembrerebbe potersi ricondurre alla volontà di un suo discendente, Pietro Dal Verme, che intervenne alla metà del XV secolo.

° Rocca d’Olgisio: fondata attorno all'anno Mille, nel 1378 dopo diverse appartenenze, viene consegnata da Gian Galeazzo Visconti a Jacopo Dal Verme, valoroso vincitore della battaglia di Alessandria contro Firenze.

° Castello di Sarmato: sembra trarre le sue origini da un insediamento di popolazioni sarmatiche, calate in Italia coi Longobardi alla metà del Cinquecento.

Originariamente, i passaggi erano muniti di ponte e passerella levatoi, come si può percepire dagli incastri ancora evidenti. Nel 1216 accertata l'esistenza del fortilizio quando, milizie piacentine e milanesi, vi si riunirono in attesa di muovere guerra ai nemici pavesi. Il Castello di Sarmato , assieme a quelli di Castel San Giovanni e Borgonovo, uno dei piu importanti avamposti istituiti dalla fazione guelfa piacentina a difesa della Val Tidone, contro la parte ghibellina pavese.

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